di Marilena Sottile
Si chiama Vincenzo Lanni, l’uomo che alle 9 del mattino del 3 novembre ha accoltellato per strada a Milano una donna a lui sconosciuta, la quarantatreenne Anna Valsecchi, conficcandole all’improvviso e senza alcun motivo un coltello da cucina di 40 centimetri nella schiena e che adesso si trova ricoverata all’ospedale Niguarda in prognosi riservata.
Il soggetto, considerato altamente pericoloso ed affetto da disturbo schizoide, si trova attualmente in stato di fermo ad opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo di Milano. L’aggressore era stato allontanato pochi giorni prima dei fatti dalla comunitĂ dove era domiciliato, la 4Exodus, con sede in provincia di Varese e gestita da Marco Pagliuca; le informazioni riferite da questi e soprattutto il riconoscimento effettuato tramite le immagini diffuse dai notiziari da parte della sorella gemella dell’aggressore, Maria Grazia Lanni, hanno condotto all’identificazione di colui che giĂ nel 2015 si era reso responsabile dello stesso reato, colpendo due anziani nella Val Seriana: Antonio Castelletti alle 6 e Luigi Novelli alle 18 del 20 agosto. All’epoca l’uomo aveva dichiarato “volevo uccidere perchĂ© sono un fallito”.
Le telecamere presenti in piazza Gae Aulenti hanno immortalato l’immagine del responsabile dell’insano gesto e del suo abbigliamento, in buona parte ritrovato durante la perquisizione nell’albergo dove era alloggiato, ad ulteriore comprova dell’identitĂ dell’aggressore. Lanni ha ammesso l’addebito e ha detto di averlo fatto erchĂ© frustrato e per colpire una donna simbolo di un luogoi di potere economico.





