La difesa di Massimo Bossetti il muratore di Mapello condannato all’ergastolo per il delitto di Yara Gambirasio, ginnasta tredicenne di Brembate, ha ricevuto l’ok da parte del Tribunale di Bergamo a visionare i risultati delle analisi genetiche su 25 campioni raccolti quando si cercava Ignoto Uno, nonchĂ© le foto dei vestiti indossati dalla tredicenne il giorno della morte e in particolare gli slip e i leggins dove contestualmente al taglio fatto dall’assassino venne isolato il Dna nucleare preciso e completo di Ignoto Uno poi identificato con massimo Giuseppe Bossetti. Detta così vi chiederete e a che serve?
Serve eventualemnte venisse ritrovato qualche dato nuovo, e sembra molto difficile scalfire la certezza di quel profilo genetico maschile su slip e leggins, la difesa potrebbe forse accedere ai reperti fisici (perlopiĂą consumati a causa delle numerose ripetizioni del test) per rifare un nuovo test e nel caso in cui il risultato fosse diverso da quello che ha portato alla condanna dell’assassino, chiedere la revisione del processo.
Una questione complicata, ma per la difesa è una vittoria arrivata dopo sei anni di richieste e rimpalli. Adesso la Polizia giudiziaria dovrĂ mettere a disposizione gli elettroferoigrammi dei 25 mila campioni raccolti durante la prima fase dell’indagine genetica, oltre ai cd con le foto degli indumenti di Yara e Marzio capra genetista consulente della difesa dovrĂ ristudiarli tutti alla ricerca di novitĂ . Lo stesso Capra che etichettĂ testualmente come “schifezze” e indagini genetiche dei Ris e che dopo aver ottenuto durante il processo a Bossetti di visionare ersino i Raw Data (ovvero gli appunti degli scienziati), non li prese nemmeno in considerazione. Comunque si vedrĂ .





