Flash News

L’Atalanta si fa rimontare, è 2-2 contro il Verona

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta spreca una grossa opportunità di...

Poste italiane, annullo e cartolina per 90° anniversario Sabaudia

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata degli eventi e dei...

Finisce 1-1 al “Franchi” fra Fiorentina e Genoa

FIRENZE (ITALPRESS) – Un punto a testa per Fiorentina...

Caso Yara, ultimo no della Cassazione ad analizzare i reperti rimasti

spot_imgspot_img

È definitivo: la Corte di Cassazione ha giudicato inammissibile l’ultima istanza con la quale i legali di Massimo Bossetti, il muratore 43enne di Mapello, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio 13 anni di Brembate di Sopra, chiedevano di poter analizzare i reperti dell’indagine.  Una vicenda complessa è quella della richiesta di analizzare i reperti del caso. I difensori di Bossetti mai durante le indagini preliminari chiesero di ripetere la comparazione del Dna di Bossetti con quello di Ignoto Uno, isolato sugli slip e sui leggins della bambina e contestuale a dei tagli, dunque sicuramente dell’assassino. Dopo la condanna definitiva all’ergastolo del 2018 iniziò il rimpallo di richieste e dinieghi (in tutto otto) per rianalizzare i reperti (ovvero i vestiti e le provette con gli “avanzi” del Dna). Ieri 15 febbraio la suprema Corte ha detto definitivamente che i reperti potranno essere visionati nell’Ufficio Corpi di reato dove sono conservati, ma non analizzati. Sarà comunque la Corte d’Assise di Bergamo a decidere quando fare la visione. «È assurdo e sconvolgente – ha commentato Claudio Salvagni, uno dei difensori di Bossetti – è come dire che Cristo è morto di freddo”. La revisione tanto agognata, comunque, è molto lontana: per richiederla bisognerà trovare un elemento nuovo. Nel libro “Yara. Autopsia di un’indagine” (Mursia, pagg. 204,) scritto a quattro mai da me e dalla criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone, per amore di Giustizia e Verità c’è tutta la verità sul caso e sulla complessa indagine che portò all’identificazione di quella traccia e poi al processo a Bossetti.Nel testo si ripercorrono in “presa diretta” le tappe del processo che ha rivoluzionato l’utilizzo del DNA nelle indagini per omicidio inchiodando definitivamente Massimo Giuseppe Bossetti. «Abbiamo sentito l’esigenza di raccontare un’inchiesta unica nel suo genere nella sua interezza attraverso il racconto dei vari protagonisti. È un testo che non fa sconti a nessuno e che “depura” il racconto di ciò che è realmente accaduto da tutte le speculazioni che hanno cercato di intaccare la fondatezza della condanna all’ergastolo di Massimo Giuseppe Bossetti.», dichiara Roberta Bruzzone.«In nome del popolo italiano. La Corte d’Assise di Bergamo, visti gli articoli 533 e 535 c.p.p., dichiara Massimo Giuseppe Bossetti colpevole del delitto di cui al capo A e lo condanna alla pena dell’ergastolo…» È il 1° luglio 2015. Dalla pronuncia del verdetto di primo grado, che ha condannato all’ergastolo Massimo Giuseppe Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio, parte il percorso che ha portato alla verità reale e processuale su quel delitto. Un percorso che io Laura Marinaro e la criminologa Roberta Bruzzone abbiamo seguito direttamente e con attenzione. Attraverso un dialogo serrato, si ricostruiscono tutti i passaggi di un’inchiesta unica nel suo genere che ha permesso ai giudici di esprimersi ben al di là di ogni ragionevole dubbio. Ho seguito le indagini e il processo puntualmente e senza alcun preconcetto. Ho raccontato il processo, in ogni suo grado, nell’unico modo in cui lo so fare, ovvero come cronista di giudiziaria. Il libro è nato proprio dall’esigenza di raccontarlo non solo dalle pagine di un giornale ma con un libro onesto intellettualmente in cui c’è solo la realtà di come è davvero andata. Niente altro.

Ultime Notizie

L’Atalanta si fa rimontare, è 2-2 contro il Verona

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta spreca una grossa opportunità di...

Poste italiane, annullo e cartolina per 90° anniversario Sabaudia

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata degli eventi e dei...

Finisce 1-1 al “Franchi” fra Fiorentina e Genoa

FIRENZE (ITALPRESS) – Un punto a testa per Fiorentina...

Intelligenza artificiale, Barachini all’Onu “Difendere l’integrità dell’informazione”

di Stefano Vaccara NEW YORK (ITALPRESS) – Alberto Barachini, sottosegretario...

Da non perdere

L’Atalanta si fa rimontare, è 2-2 contro il Verona

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta spreca una grossa opportunità di...

Poste italiane, annullo e cartolina per 90° anniversario Sabaudia

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata degli eventi e dei...

Finisce 1-1 al “Franchi” fra Fiorentina e Genoa

FIRENZE (ITALPRESS) – Un punto a testa per Fiorentina...

Intelligenza artificiale, Barachini all’Onu “Difendere l’integrità dell’informazione”

di Stefano Vaccara NEW YORK (ITALPRESS) – Alberto Barachini, sottosegretario...

Giovanni Gentile, Sangiuliano”Giusto rendere merito ad azione culturale”

ROMA (ITALPRESS) – “Giovanni Gentile è stato riconosciuto da...
spot_imgspot_img

L’Atalanta si fa rimontare, è 2-2 contro il Verona

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta spreca una grossa opportunità di accorciare su Roma e Bologna. Finisce 2-2 il match contro l’Hellas Verona, i nerazzurri –...

Poste italiane, annullo e cartolina per 90° anniversario Sabaudia

ROMA (ITALPRESS) – Nella giornata degli eventi e dei festeggiamenti per il “90° Anniversario della inaugurazione della città di Sabaudia”, Poste Italiane ha realizzato...

Finisce 1-1 al “Franchi” fra Fiorentina e Genoa

FIRENZE (ITALPRESS) – Un punto a testa per Fiorentina e Genoa al termine di una gara divertente e ricca di colpi di scena, soprattutto...