Si sta svolgendo oggi 4 luglio la terza arte dell’incidente probatorio disposto dal Gip di Pavia, Garlaschelli, sulla nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. I periti nominati dal giudice Daniela Albani genetista e Domenico Marchegiani dattiloscopista, insieme ai consulenti dell’indagato Andrea Sempio, del condannato Alberto Stasi e della famiglia della Vittima Chiara Poggi, si occuperanno di aprire le buste che contengono le analisi sul Dna ritrovato intorno alle unghjie di Chiara e che nel 2015 fu giudicato non interpretabile, le impronte digitali rimaste e la traccia di scarpe sul tappetino del bagno. verrĂ anche esaminato il capello ritrovato nei resti della colazione mattutina del 13 agosto, giorno del delitto. In quella busta tra l’altro sono stati trovati il Dna di Chiara sui vasetti del Fruttolo e di Stasi, condannato come assassino della ragazza, sulla cannuccia dell’Estathe. Tracce non attribuite ai tempi. La tesi della Procura di Pavia comandata da Fabio Napoleone è che a uccidere Chiara Poggi sia siato Andrea Semppio, amico del fratello di Chiara, Marco, in concorso con ignoti. L’indagine è secretata e non si sa molto oltre quello che comunicano i consulenti e gli avvocati.
Non è entrato per ora nell’incidente probatorio il confronto tra l’impromta palmare 33 rilevata sulle scale che portano alla cantina dove finì il cadavere di Chiara e l’impronta di Sempio. Secondo la Procura è attribuibile all’amico di Marco per 15 minuzie, secondo i consulenti delle parti non sarebbe attribuibile perchĂ© non nitida. Per ora ci sarĂ un serrato confronto tra i consulenti in caso di rinvio a giudizio e processo.
Il termine dell’incidente probatorio è fissato per l’autunno e la discussione il 24 ottobre.





