Nel processo parallelo e mediatico del caso Garlasco , ormai diventato luogo e tempo per trame e veleni lontani dalla vera indagine sul delitto, è rimasta suo malgrado coinvolta Laura Marinaro una giornalista di cronaca nera e giudiziaria.
L’avvocato della famiglia Poggi Gianluigi Tizzoni ha diramato, nella mattina di martedì 25 agosto sui social, un’intervista realizzata dalla giornalista Chiara Ingrosso nella quale ha mostrato uno scambio di chat private con la marinaro, collaboratrice del settimanale “Giallo” risalenti all’ottobre del 2024. In verità nel video l’avvocato parlava del 2022! Comunque nella chat diramata la Marinaro si interrogava sulle voci di una possibile riapertura del caso e chiedeva maggiori informazioni proprio al difensore della parte offesa Gianluigi Tizzoni; non ottenendone, decideva di non pubblicare nulla. Tuttavia tale chat privata e salvata dal legale all’insaputa della cronista è stata mostrata durante il video girato insieme all’ex giornalista di Farwest, citando l’avvenimento che veniva ricollegato in modo fallace come esemplificativo di quanto accaduto invece ben due anni prima. Ma andiamo con ordine.
Lunedì 25 abbiamo assistito alla prima puntata debutto del nuovo programma Mediaset condotto da Milo Infante, “Verità Nascoste”, che verteva sul contenuto dell’esposto presentato dall’avvocato Stefania Cappa, cugina della vittima Chiara Poggi e mai indagata, di cui si discute da mesi: in esso si denuncerebbe l’esistenza di una presunta regia volta a danneggiarla e a vederla come attrice in una nuova narrazione dell’omicidio approntata per ingannare opinione pubblica e Procura di Pavia. Le persone responsabili del dolo, a suo dire, sarebbero state l’avvocato di Alberto Stasi Antonio De Rensis , il giornalista delle Iene Alessandro De Giuseppe e l’ex maresciallo Francesco Marchetto comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco. Il vero problema è però: come faceva la Cappa a denunciare l’8 Luglio del 2022 De Rensis la cui recentissima nomina era nota solo a pochissime persone dell’entourage? Per rispondere a questa domanda ci viene in aiuto il documento stesso che contiene anche i nomi di chi aveva informato la diretta interessata: Paolo Reale, consulente della parte offesa e cugino di primo grado della stessa, nonché Gianluigi Tizzoni avvocato dei coniugi Poggi. Continuando a leggere si apprende che Stefania Cappa avrebbe sibito contattato telefonicamente il neonominato avvocato De Rensis proponendogli di partecipare come relatore ad un convegno della commissione di diritto sportivo del coni di Milano di cui ella fa parte. Quale fosse la necessità che l’avesse spinta a chiamare proprio il nuovo difensore dell’assassino per la legge italiana della cugina, non è dato sapere. Ma ecco che il dato su cui tutti si soffermano sono le reti informative che sembrano sussistere e convergere sempre verso la stessa direzione. Chi ha spifferato la buona nuova sulla riapertura dell’omicidio Poggi? Chi sapeva dell’arrivo di De Rensis fra le file stasiane? L’avvocato Tizzoni svela di aver avuto la soffiata da una fonte giornalistica che intende proteggere perché importante, appartenente ad un giornale di calibro. Benissimo. Tuttavia il fair play del giurista si arena quando, probabilmente per distrarre dal nome che non intenderebbe fare, cita un’altra giornalista che coi fatti del 2022 non aveva nulla a che fare ma il cui nome, anch’esso noto, serviva per convogliare l’attenzione del pubblico. La giornalista a questo punto si riserva di adire a vie legali per la diffusione delle chat a sua insaputa.





