Era in casa con la porta chiusa a chiave ma il mazzo delle chiavi sparito. Silvana Damato l’8 agosto scorso è stata ritrovata morta nella vasca da bagno con lo sguardo ricolto verso l’alto, numerose tumefazioni al volto e sospetti segni sul collo. Sono stati i Vigili del Fuoco di Milano, chiamati dagli amici del Parco Nord che Silvana avrebbe dovuto raggiungere la sera prima, ad enttrare in casa. Poi sono arrivati i carabinieri della Compagnia Milano Duomo che viste le ferite e il fatto che la chiave di casa non si trovava hanno segnalato l’evento in Procura come morte sospetta e così è stato aperto un fascicolo per omicidio.
La vittima: Silvana Damato viveva a Milano in un palazzo signorile del quartiere di Bruzzano in via Bisnati 7. Era pensionata, dopo una vita passata alla tabaccheria di Milano Centrale. Ha una figlia ormai adulta che vive in un’altra cittĂ . Silvana era una donna che si curava e alla quale piaceva vivere con tanti amici. Frequentava spesso il bar Sun Strach all’interno del Parco Nord dove proprio la sera del 7 agosto avrebbe dovuto raggiungere gli amici per una partita a carte. Le piaceva viaggiare e curarsi.
Secondo gli investigatori che stanno scavando nella sua vita e sentendo amici, vicini e conoscenti, Silvana ha sicuramente aperto al suo assassino perchĂ© non ci sono segni di scasso e perchĂ© chi è entrato si è portato via quelle di Silvana. L’autopsia stabilirĂ con precisione le cause e l’orario della morte ma intanto i militari stanno controllando le telecamere di videosorveglianza della zona e del condominio e probabilmente stanno giĂ sentendo persone informate sui fatti. Si indaga senza sosta.





