ROMA (ITALPRESS) – Il premier libanese Nawaf Salam ha ribadito che il Libano non punta alla normalizzazione con Israele, bensì al raggiungimento di una pace duratura, sottolineando che il consolidamento del cessate il fuoco rappresenta la base per qualsiasi nuova tornata di negoziati.
In un’intervista concessa ai media arabi, Salam ha precisato che “il consolidamento del cessate il fuoco formerà la base per qualsiasi nuovo round di negoziati che potrebbe svolgersi a Washington”, aggiungendo però che le condizioni attuali “non sono ancora mature per parlare di incontri ad alto livello”.
“Il discorso su un possibile meeting con il premier israeliano Benjamin Netanyahu è ancora prematuro”, ha affermato il primo ministro, sottolineando che “qualsiasi incontro di alto livello con la parte israeliana richiede un’ampia preparazione”. Salam ha quindi chiarito la posizione di Beirut: “Il Libano non cerca la normalizzazione con Israele, ma il conseguimento della pace”. Ha ricordato inoltre che non si tratta della prima volta che il Libano avvia negoziati diretti con Israele.
Tra le richieste minime libanesi figurano un calendario preciso per il ritiro israeliano e lo sviluppo di un piano per il monopolio delle armi da parte dello Stato. L’iniziativa del presidente libanese Joseph Aoun, lanciata lo scorso 9 marzo, si basa proprio su una tregua completa, il cessate il fuoco totale delle ostilità israeliane, il sostegno all’esercito, il controllo delle aree di tensione da parte delle forze armate e la confisca di tutte le armi presenti in quelle zone, oltre all’avvio di negoziati diretti con Israele.
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