Un monologo intenso, difficile, duro ma che scuote le coscienze critiche. È quello ideato e portato in scena al Parioli di Roma dal medico legale noto volto televisivo Pasquale Bacco nei giorni scorsi. Uno spettacolo unico dal titolo “Medicina criminale” che denuncia le storture della malasanità partendo dalle vittime e dal dolore dei parenti, ma con crudezza scientifica e che ha riscosso notevole successo alla prima. Sul palco Pasquale Bacco e il sax superlativo di Gaetano Partipilo, grandissimo artista internazionale che ha sottolineato i testi con la sia musica.
Mentre il medico parla e racconta storie e interventi sullo schermo scorrono terribili immagini di corpi martirizzati da bisturi incapaci, autopsie che mettono in risalto gli errori di medici improvvisati o incapaci, spesso ancora inspiegabilmente in attività, e anche storie di malasanità note al grande pubblico. Si parla di terribili errori nell’ambito della medicina estetica come quelli del dottor “Aesthetic Franco”, ma anche in altri ambiti, come gli ultimi fatti relativi al cuore del piccolo Domenico a Napoli e una piccola incursione in Garlasco, caso nel quale il medico legale è impegnato come opinionista spesso. «Ho voluto portare questi temi difficili in teatro, ovvero in un contesto istituzionale, per stimolare un dibattito pubblico. “Medicina criminale” si rivolge a un pubblico trasversale: cittadini, operatori sanitari, intellettuali, studenti, e a chiunque senta l’urgenza di comprendere e interrogare il presente. «Questo spettacolo – dice Bacco – nasce dall’urgenza di restituire dignità alla verità e alla coscienza critica.





