Nel pomeriggio del 12 gennaio scorso, la Polizia di Stato – personale della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Monza e della Brianza – ha arrestato un quattordicenne sorpreso in flagranza del reato di tentata rapina aggravata ai danni della titolare di un esercizio commerciale nel centro storico.
Intorno alle ore 13:00, la Sala Operativa della Questura riceveva una segnalazione da parte di alcuni residenti che riferivano la presenza di un giovane armato all’interno di un esercizio di via Lambro. Le pattuglie intervenute, giunte rapidamente sul posto, constatavano che nel locale si trovava un adolescente armato di un coltello da cucina di grandi dimensioni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane, fingendo di effettuare un acquisto, si avvicinava alla titolare e, estraendo il coltello dai pantaloni, la minacciava intimandole di consegnare l’incasso. La donna, con prontezza di riflessi e mantenendo lucidità , fingeva di assecondarlo riferendo di dover recuperare le chiavi della cassa, riuscendo così ad avvicinarsi all’uscita di servizio e mettersi in salvo attraverso un’uscita secondaria.
Richiamati dalle richieste di aiuto, commercianti limitrofi e passanti allertavano immediatamente il NUE 112. Alla vista della Polizia, il minore tentava la fuga ma veniva raggiunto, immobilizzato e disarmato dopo un breve inseguimento. Accompagnato in Questura, veniva identificato e arrestato.
L’analisi delle telecamere di videosorveglianza ha consentito di accertare che il giovane, una volta rimasto nel locale, tentava invano di forzare la cassa e di sottrarre materiale elettronico, arrivando successivamente a barricarsi nel bagno interno per sfuggire all’arrivo degli agenti.
Ulteriori accertamenti hanno documentato come il minore, con doppia cittadinanza italiana ed egiziana, fosse già coinvolto in un episodio di violenza commesso nel marzo scorso all’interno del proprio istituto scolastico, nel quale aveva ferito un coetaneo con una lama fissata a un evidenziatore, episodio per cui era stato segnalato alla Procura minorile.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, il ragazzo è stato condotto all’istituto di prima accoglienza “Cesare Beccaria”, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’intervento si è concluso senza ripercussioni sull’incolumità della vittima, dei presenti e degli operatori di Polizia. Fondamentale è stata la collaborazione dei cittadini e la pronta capacità di reazione autoprotettiva della titolare, che ha consentito di scongiurare più gravi conseguenze.





